Ecco, nello specifico, alcune caratteristiche fondamentali dei Learning Object.

• Riusabilità e modificabilità

La peculiarità di un LO è la riusabilità.
Un LO è riasubile se è "multicontestuale", se è pensato in modo da potersi adattare a contesti di insegnamento-apprendimento diversi e a soggetti diversi.
È riusabile quando non è vincolato a specifiche scelte tecnologiche (sistemi operativi, software proprietari, piattaforme), ma è concepito come prodotto FLOSS (Free/Libre/Open Source Software). E' creato, cioè, con software libero e a sorgente aperto, per essere liberamente utilizzato e modificato, adattandosi alle esigenze del fruitore, secondo un approccio bottom-up di creazione della conoscenza.
Affinchè un LO sia modificabile, deve dunque trattarsi di un materiale "open" - "aperto", sia dal punto di vista del codice sorgente, sia per quanto riguarda l’adozione di licenze del diritto d’autore di tipo “aperto” (es: Creative Commons), nel pieno rispetto delle normative vigenti. Il funzionamento delle Creative Commons Public Licenses (CCPL), infatti, è reso possibile dal fatto che la legge italiana sul diritto d'autore - così come, in generale, le corrispondenti normative nazionali e internazionali - riconosce al creatore di un'opera dell'ingegno una serie di diritti; allo stesso tempo, la legge permette al titolare di tali diritti di disporne.
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"Gnu generation" da www.bestnotizie.com
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• Interoperabilità, portabilità, accessibilità, durata

Le caratteristiche di interoperabilità, portabilità, accessibilità e durata dei LO sono orientate all'utente e "costringono" a produrre materiali digitali OpenCulture: LO, dunque, in grado di funzionare su piattaforme diverse e con qualsiasi sistema operativo o browser di navigazione. LO realizzati senza il ricorso a software proprietario. LO Copyleft, per la libera divulgazione.
Tali caratteristiche fanno dei LO degli oggetti "che non invecchiano", capaci di far fronte alle continue e repentine innovazioni tecnologiche.
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• Combinabilità e modularità

La combinabilità indica che un LO può essere combinato in modo dinamico con altri LO, per costruire percorsi diversi in molteplici contesti.
I LO, quindi, grazie alla loro composizione modulare, possono essere ricomposti e aggregati con altri LO, favorendo così la "personalizzazione" dei processi formativi, secondo le caratteristiche personali e il livello degli apprendimenti dei singoli allievi.
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La combinabilità del LO come nel tangram, da www.sloopproject.eu
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• Reperibilità

Per poterli utilizzare, i LO devono essere facilmente reperibili nella rete.
Esistono a tal riguardo i cosiddetti repository, ambienti strutturati che raccolgono e archiviano Learnng Object secondo set di metadati (dati che descrivono altri dati) per facilitarne la ricerca.
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I metadata (o metadati), infatti, sono insiemi di dati che non si riferiscono direttamente ai contenuti concreti dei LO, ma servono per classificarli e descrivere i loro contenuti di apprendimento.
Come avviene per i cataloghi e le schede bibliografiche delle biblioteche, i metadata rispondono alla necessità di indicizzare i LO per consentirne la ricerca in rete.
Dovrebbero anche riportare le indicazioni di un loro possibile uso al fine di raggiungere l'obiettivo formativo prefissato. Ciò richiede da parte di docenti e formatori la volontà di discutere e confrontarsi all'interno di comunità di pratica, negoziando scelte comuni.

Nel web 2.0, che privilegia una costruzione del significato dal basso (con processi bottom-up), generata cioè dagli utenti, diffusi sono gli archivi per tags (marcatori), i quali "vengono visualizzati con 'corpo testo'' di grandezza differente a seconda delle volte che il tag viene usato. L'archivio dei tags è dinamico e in continua evoluzione, così come la conoscenza. Si passa dalla <tassonomia>alla <folksonomia>". (L. Fiorini)
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• Granularità

La granularità indica la dimensione del LO.
Più la granularità è bassa, meno il LO è flessibile e riutilizzabile, perchè maggiore è la sua contestualizzazione.
Più la granularità è alta, più il LO è flessibile e riutilizzabile, perchè minore è la sua contestualizzazione.
Quindi la granularità è strettamente connessa con la riusabilità del LO in contesti didattici differenti.
un materiale decontestualizzato garantisce una maggior flessibilità e generalmente ha un maggior grado di granularità
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• Autoconsistenza

Un LO è un prodotto autonomo e completo, costituito da più assets, vale a dire da più contenuti anche di tipologia diversa (immagini, video, audio, animazioni, pagine e applicazioni web), ma strutturati secondo una logica finalizzata al raggiungimento dell'obiettivo formativo condiviso.
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